lunedì 19 gennaio 2015

Anno nuovo...

Il nuovo anno 2015 inizia così....


Provate a ricordarlo.

giovedì 15 gennaio 2015

Fine anno con botto.

Splendida la chiusura dell'anno 2014. Sempre sul podio a festeggiare due mezze maratone, una non ben definita 27,5 km. e una 15 km nella Valle d'Itria.
Le prime due gare chiudono un bottino di ben 8 mezze maratone disputate nell'arco dell'anno. Un record. Mai fatte così tante in un anno. Se poi aggiungiamo la Maratona di Roma e la Sorrento-Amalfi le gare di lunga distanza caratterizzano il forte impegno profuso nel 2014.
Dopo la tranquilla Corsa dei Santi, il mio obiettivo è stato quasi simile all'impegno di un maratoneta: la Coast to Coast, storicamente gara di oltre 32 km.
Così la mezza di Collepasso e la classica di Monopoli mi sono servite ad allenare il ritmo della lunga distanza della Costa Amalfitana.
Il 16 novembre, a Collepasso chiudo a 1:41:33 alla media di 4:49 a km. E, nonostante il tempo, un terzo posto inaspettato. Una gara dai ritmi incostanti. Nervosa e senza profumo di adrenalina. Una nota molto positiva è stata la perfetta organizzazione della gara che ha permesso tutti noi di tornare a casa raccontando solo il lato positivo del percorso.
L'altra mezza maratona 7 dicembre, tre settimane dopo, a Monopoli, una settimana prima della Sorrento-Amalfi.
Ad un ritmo decisamente controllato. Senza obiettivi da podio ma con un tempo uguale alla precedente mezza: 1:41:10. Percorso veloce e interamente tracciato sul lungomare a sud di Monopoli. Un settimo posto che non ho per niente ripudiato. Una gara da annoverare tra le più tranquille disputate. A una settimana da un'altra mooolto più lunga e più dura!
La Coast to Coast del 14 dicembre ci ha tenuto per lungo tempo sospesi nell'incerto: una frana a tre km prima di raggiungere Amalfi ha messo gli organizzatori in condizioni di grandi difficoltà organizzative. Infatti col fiato sospeso sino alla fine, la gara ha subito una variazione in lunghezza, poichè si è fermata praticamente sulla costiera al 27°,5 km. Facendoci risparmiare quasi 3 km.
Lascio immaginare quali sono state le difficoltà logistiche degli atleti che hanno scelto di soggiornare ad Amalfi.
Il fascino del percorso comunque è rimasto intatto. Una salita iniziale di quasi 7 km che poi è stata smaltita nello splendido scenario della costa Sorrentina.
Un continuo saliscendi tra il silenzio delle rocce e il profumo dei limoni.
Solo, senza amici, col ritmo cadente a cui facevano eco le numerose cavità delle asperità della costa. Che bello. Ci ritornerei ogni anno. Solo che nel prossimo dicembre 2015 il percorso non prevede più l'arrivo ad Amalfi, ma un giro di boa a Positano che riporta a Sorrento.
E che dire del grande risultato?
2:15:14 ad una media di 4 min e 55 sec a km. Un ritmo alto se si ti tiene presente che il primo quarto è stato caratterizzato da una dura salita.
PRIMO DI CATEGORIA. Un sogno... e tanti premi.
L'ultima gara dell'anno l'ho disputata il 28 dicembre a Martina Franca. Un percorso di 15 km che raggiunge Locorotondo attraversando la Valle d'Itria.
Una gara perfetta. Un di quelle che difficilmente riescono. Forse galvanizzato dal risultato di due settimane prima? dal freddo intenso che tagliava le dita delle mani?
15 km in 1 ora e 11 minuti alla media di 4:45. Nonostante le rampe affrontate al giro di boa e negli ultimi due km.
Anche in questo caso la ritrovata e incredibile forma mi ha dato la possibilità di salire sul podio più alto.
Un fine anno decisamente col botto.
Il prossimo 2015... chissà se me la cavo!


venerdì 14 novembre 2014

Tutte le strade RIPORTANO a Roma

Due stagioni trascorse con un inizio e una fine dedicate alla Capitale. Dalla Maratona del 23 marzo  alla Corsa dei Santi del 1 novembre. In mezzo altre 17 gare. Alti e bassi. Alti come molti podi conquistati. Bassi come infortuni da stress.
Quindi, dopo la drammatica esperienza della lunga gara Capitolina (dal risultato però eccellente), rieccomi rituffato nella realtà delle gare meno faticose.
Qui di seguito, in estrema sintesi, le altre fatiche e i risultati ottenuti nella mia nuova categoria SM65:
06-apr NOCI - SPACCANOCI 2° cat.
27-apr METAMARATHON  PADULA-SAN RUFO 2° Cat
01-mag GIOIA DEL COLLE 1° Cat.
11-mag MEZZAMARATONA PORTO SELVAGGIO 5° Cat.
08-giu 20° Giro degli Archi - Conversano 1° Cat.
14-giu Mezzamaratona Cagnano Varano 1° Cat.
28-giu Mezzamaratona 2^ Stranamarathon - Putignano 1° di cat.
06-lug Mottola 1° di cat.
13-lug Alberobello: Trullincorsa 5° di cat.
20-lug Adelfia 4° di cat.
27-lug TORRE GUACETO 2° di cat.
14-ago SENISE 1° di cat.
23-ago CASTELLANA - 3° Trofeo Grotte 2° di cat.
31-ago Gagliano - Camp. Naz. Corsa in Montagna 3° di cat.
07-set PUTIGNANO ON THE ROAD 4° di cat.
21-set CASAMASSIMA 4° di cat.
02-nov CORSA DEI SANTI - ROMA 14° di cat.

Quattro sono state le mezze maratone dopo la fatica di Roma. Tre primi posti e un quinto classificato a Porto Selvaggio. Posto dove ho subito un infortunio all'achilleo destro (che mi perseguita tutt'ora).
Splendida la prestazione alla mezza di Padula del 27 aprile (gara valida per il campionato regionale Campano) dove ho corso alla media di 4 minuti e 28 sec a km.
Le altre due mezze, una sul Gargano e l'altra a Putignano, disputate a ritmi poco competitivi. 
Tutte le mezze (escluso la Porto Selvaggio) caratterizzate dalla presenza insistente della pioggia.
Così come la Spaccanoci del 6 aprile e la Corri con Gioia del 1 maggio. Quest'ultima disputata a ritmo folle: 4 e 17 a km.
Particolare la gara di Castellana del 23 agosto, disputata in notturna in una serata umida e afosa.
Sono tornato per l'ennesima volta alla Trullincorsa nel bel mezzo dell'estate. Al Trofeo San Rocco di Senise, sul Pollino il 14 agosto (lo scorso anno ero presente ma non ho gareggiato per infortunio).
Sono tornato anche a Mottola il 6 luglio (primo di categoria) e a Torre Guaceto il 27 luglio per un secondo posto di categoria. Qui ho cominciato a sentire le fatiche dell'intensa attività praticata nelle precedenti settimane. Superate facilmente poi con un periodo di riposo.
Splendido il Campionato Regionale di Corsa in Montagna a Gagliano del Capo, nel Salento. Un percorso durissimo dove bisognava "scalare" piuttosto che correre. Qui mi è sfuggito il titolo di vice campione per un errore di segnalazione da parte dei giudici di gara.
Nel frattempo avevo puntato al Campionato Regionale di corsa su strada di Casamassima.  Una gara pianeggiante e veloce. Adatta alle mie qualità di passista.
Quindi, dopo un saggio della classica di Putignano del 7 settembre (4° di categoria), mi sono allenato bene per il giorno 21.
E' stata la quindicesima volta che tornavo. Conoscevo perfettamente il percorso. Ma qualcosa è andata storta. Un ritmo medio che mi ha riportato indietro di 5 anni. Tre minuti in più rispetto alla prestazione dello scorso anno. E tanto per cambiare, si è ripresentata la patologia al tendine achilleo dx.
La cattiva prestazione mi ha scoraggiato a tal punto, insieme all'infortunio, da rallentare la ...corsa alle gare.
Tutto il mese di ottobre senza competizioni. Fino alla splendida esperienza di ROMA del primo novembre. Con la Corsa dei Santi, finalmente, sono riuscito a godere in maniera limpida e gioiosa le bellezze della Capitale. Le precedenti 4 Maratone mi hanno praticamente impedito di assaporare per intero la Grande Bellezza.
In programma, domenica 16 novembre, ho pensato di inserire nel mio palmares la settima mezza maratona di quest'anno, eguagliando il primato del 2012: ritorno a Collepasso dopo 3 anni.


venerdì 4 aprile 2014

La mia Quarta Maratona di Roma - 23/03/2014

Pochi giorni dopo la normale crisi di idiosincrasia (direi quasi odiosincrasia) del periodo post-maratona, eccomi a raccontare la cronaca della 20^ edizione della Maratona di Roma.
Mai poteva andare peggio di una giornata uggiosa, umida e fastidiosa. Questa volta Roma mi ha messo alla prova. Si è comportata proprio la stupida!
C'è da premettere che le mie sedute di allenamento dedicate ai lunghissimi sono state sistematicamente sferzate da venti (in senso meteorologico) piuttosto forti. E chi è pugliese conosce perfettamente le condizioni climatiche del luogo in caso di forte vento di scirocco!
Mai una goccia di pioggia o una giornata umida. Solo canotta tecnica e fascia tergisudore. Tanto per abituarmi all'evento del 23 marzo.
Fin dall'ingresso alle gabbie sul lungo Viale dei Fori Imperiali lo stato d'animo mi ha messo a dura prova. Pioggia e vento non hanno affatto contribuito a rendere meno tesa l'attesa della partenza.
Protetto in parte da un impermeabile di leggera plastica, non ho potuto evitare che i rigagnoli di pioggia potessero inzuppare copiosamente le mie Asics 2000-2.
Lo sconforto per quanto stava per accadere attraversava il mio corpo, ormai semicongelato, come una lama d'acciaio. Ci voleva pure il vicino che, strappandosi il pettorale di dosso, si allontanava desolato dalla postazione di partenza.
Alla fine, il colpo di pistola, il boato liberativo dei 19.000 partecipanti, è stato come il fuoco di un accendino che innescava una miccia.
In solo 1 minuto e 7 sec. raggiungo la fascia di start e faccio partire il mio Casio. Dopo le prime schermaglie per la conquista di spazi privi di pozzanghere e pericolose buche, caricato dall'inno di Mameli eseguito dalla fanfara nei pressi dell'Altare della Patria, raggiungo le migliori posizioni senza ulteriori rischi di ricevere gomitate.
Passaggio al Circo Massimo (2° km)

La tensione lentamente sparisce e mi concentro sui ritmi da impostare. Obiettivo: poco più di 5 min. a km.
Non possedendo un satellitare, il monitoraggio della velocità ad ogni km è, quindi, molto semplice. Un occhiata sistematica al mio Casio al passaggio di ciascun Km mi rassicura sulle medie.
Al 10° km premo il lap: 50 minuti e 9 secondi. Perfetto!
Nel frattempo le condizioni meteorologiche diventano clementi. Non piove più, ma minaccia!
Di solito, per rendere psicologicamente meno faticosa la Maratona, suddivido in 4 parti da 10 km il percorso. La prima parte è andata! Me ne rimangono tre. Superato il 13° km, mi vedo affiancare dai segna-ritmo delle 3:30. Straordinario! Ma per i successivi 8 km non riuscivo a tenere il ritmo. Quindi preferivo tenerli a vista. Senza strafare.
Al 20° km il mio Casio segna un parziale di 49:55.
1:45:38 il passaggio alla mezza. I pacemaker andavano più forte del loro ritmo impostato! Andava bene così. Al diavolo i palloncini verdi!
Intanto ricomincia a piovere. E con notevole intensità. Mi preoccupa il calo della temperatura che potrebbe compromettere la prestazione.
La mia prossima meta: 30 km. Siamo già a due terzi del percorso. Un parziale di 49' e 53". Strepitoso! Sono 2 ore e 29 minuti che corro e tutto sembra filare liscio. Mi rimane percorrere l'ultimo quarto della Maratona.
Il 40° km bisogna raggiungerlo in Piazza di Spagna. Ma al 35°, sull'ultimo tratto del lungotevere, prima di infilare Piazza Navona, comincio ad accusare sensazioni di freddo e crampi allo stomaco.
Passaggio in Piazza Navona

Forse a causa di ingestione di solidi (frutta secca) a cui non ero abituato? Avevo già assunto un gel al 18° km. Il secondo non riuscivo a sopportarlo. Ne butto via metà. Sento i primi sintomi della fatica e, al contrario delle precedenti edizioni, non riesco a caricarmi ai passaggi nei luoghi monumentali romani. Tutto scorre via senza interesse.
L'idea di affrontare il lungo tratto di Via del Corso mi mette in crisi. Giro su Piazza del Popolo senza il piacere di farmi fotografare da quelli di Studio5. Raggiungo e supero il 40° km in piazza di Spagna senza accorgermene e dimentico di registrare il lap. Il Real Time di TDS mi indica il passaggio a 3:23:05. Un quarto parziale quindi di 52' e 49". In fin dei conti, una perdita di 2 minuti che non compromette la gara.
Ulteriori problemi si presentano sotto il Traforo del Quirinale. Musica assordante, semioscurità e sampietrini sono ottimi miscugli per compromettere la lucidità mentale.
Ma ormai spingo il passo per inerzia. L'arrivo è a portata di 1 km. La leggera discesa finale non allevia la fatica. Rischio crampi se penso di aumentare il ritmo.
La fatica si legge sul volto

Raggiungo il fine corsa con un real time di 3:36:22. Non me lo aspettavo. Credevo di aver rallentato di parecchio, ma il ritmo medio degli ultimi 2 km e 195 mt è stato di 5' e 40 sec. a km. Normale in quelle condizioni.
Ma la mia grande sorpresa è stata quella di aver conquistato il decimo posto nella mia categoria over 65. Sesto italiano!
Tanto per chiudere in bellezza la manifestazione, non poteva mancare il violento acquazzone dopo aver tagliato il traguardo, fino al ritiro dello zaino dai camion e la lenta ritirata verso l'albergo distante altri 2 km!!
Eccomi all'arrivo

mercoledì 19 marzo 2014

Anno nuovo - Nuova categoria

L'ingresso nella nuova categoria SM65 mi fa sognare traguardi facili e alti podi. Così mi sono promesso di partecipare a quante più gare possibili. Almeno fino a quando il mio fisico non perde sintonia con la mia mente. La forza di volontà a volte dimentica di avere ormai mezzi diversamente lucidi e giovanili.
Ma così come è cominciato l'anno agonistico, conforta le mie aspettative. E' cominciato infatti bene. Subito con una vittoria di categoria nel:
CROSS DELLA MASSERIA TORRICELLA in quel di Castellana Grotte (26 gennaio 2014). I cross, come ripetutamente detto, sono la mia passione. Hanno dichiaratamente costruito la colonna vertebrale del mio corpo. Un'affermazione che io ritengo molto importante e prevalente dei miei risultati. Quindi prima gara dell'anno, primo posto di categoria (terzo di batteria) in un luogo mai visto ed a pochi passi da casa.
Percorso e location molto belli e caratteristici della zona carsica pugliese. Circuito unico in un boschetto estremamente collinare ed impervio. Al limite della rampicata!
Partenza in ripida salita con tornanti a gomito e terreno abbastanza morbido. Discesa a volte molto insidiosa cosparsa di rocce e fango (aveva piovuto abbondantemente il giorno prima). Poi un tratto pianeggiante che attraversa un terreno coltivato e un vigneto sino al punto di arrivo all'altezza di una masseria agriturismo molto accogliente.
Caratteristica la sede della premiazione. I podi non erano altro che delle balle di paglia!
Per la cronaca: ho corso i 4,8 km in 24 minuti e 08 sec.
Alla fine della gara, in attesa delle premiazioni, ho dovuto macinare altri 5 km poichè la preparazione alla Maratona di Roma prevedeva un ritmo gara di 13 km.
Quattro giorni dopo, un infortunio inaspettato! Durante un semplice allenamento di lieve andatura, si è presentata una contrattura al polpaccio sinistro. Preoccupante per il mio stato di forma e di preparazione alla Maratona di Roma. Tra l'altro ero già a corto di lunghi e ritmi maratona. E non potevo permettermi una pausa. Così una settimana di fermo e un intervento, al limite della tortura, di un terapista della riabilitazione, ha risolto il problema. Avrei dovuto correre la mezzamaratona di Gallipoli. E' saltata insieme alle tabelle per la MDR.
E veniamo all'altra gara, un altro cross. Questa volta valido per il Campionato Regionale. Assolutamente da correre!
16 febbraio 2014: MODUGNO - CROSS DEL BARSIGNANO
Una gara alla quale non potevo mancare. Ho sempre desiderato indossare la maglia di Campione Regionale di Categoria. Ma, purtroppo, mi è sfuggita. La presenza di due avversari piuttosto coriacei (uno l'avevo battuto lo scorso cross), mi ha relegato al terzo posto.
Un bronzo che mi ha fatto comunque contento.
Anche in questo caso il meraviglioso posto di una macchia mediterranea da percorrere due volte ha infuocato la mia passione per il cross. Non eccessivamente difficile, il percorso si snoda in leggere pendenze e diverse curve.
Ottima l'organizzazione. Ricchi i premi e abbondanti ristori finali costituiti da prodotti locali.
Personalizzate anche le foto che lo staff ha poi messo a disposizione sul loro sito.
Immediata la cerimonia di premiazione grazie ai risultati che celermente sono stati messi a disposizione del pubblico presente.
Ho percorso i 4 km totali in 19 minuti e 46 sec.
Guarita la contrattura, mi sono dato da fare per recuperare, secondo tabella MyAsics, il lungo dei 30 km saltato la settimana prima. Così, in completa solitudine, in un giorno infrasettimanale, ho percorso quasi 31 km ad una media leggermente sotto i 5 min. a km.
Sono seguite due settimane di fuoco. Detto: massimo carico.
Ma non ho voluto rinunciare ad una gara di mezzamaratona. Assolutamente importante per testare il ritmo e l'abitudine alla gara nella preparazione ad una maratona.
Anzi, non una mezza... ma due.
La prima a Barletta:
23 febbraio 2014 - BARLETTA. Una gara che ha iscritto oltre 1000 atleti. Una partenza mitica: La pista dello stadio intitolato a Pietro Mennea. Un percorso cittadino con un lungomare estremamente piatto. Mai corso così in scioltezza e così veloce. Le gambe ritmavano senza eccessivo sforzo e con regolare ritmo.
La foto all'arrivo mostra il contenuto.
Nonostante il tempo ufficiale riverente di 1:33:42, non ho avuto l'onore di salire sul podio: un quarto posto a soli 15 sec. dal terzo classificato.
Ma le mie attenzioni sono costantemente rivolte alla preparazione alla Maratona di Roma.
La domenica successiva mi è toccato programmare l'ultimo lunghissimo di 35 km. 2 ore e 57 minuti il tempo in corsa. Ad una media di 5 min. a km e intermedi sicuramente di 5-10 sec. sotto i 5' a km.
Il ritmo di gara che vorrei portare a Roma il 23 p.v.
La seconda mezzamaratona il:
9 marzo 2014 - LECCE. Quindici giorni prima dell'evento finale.
Una gara già sperimentata l'anno precedente, ma con l'intento di farla a ritmo di gara. I timori di un infortunio per sovraccarico di allenamento sono dietro l'angolo.
Così, nella città del Barocco, ho percorso due giri tra le bellezze del centro storico e le schifezze delle auto circolanti nel senso opposto nel tratto periferico della città.
Quindi dal tempo di 1:34:19 dello scorso anno, l'edizione del 2014 l'ho corsa tranquillamente in 1:43:57. Senza sorta di affanno e tensione: 9° posto di categoria. Tutta impostata sui ritmi che vorrei tenere alla MDR.
Infine la quinta gara dell'anno. La classica:
16 marzo 2014 - PUTIGNANO. Una gara a cui ho partecipato per la VENTESIMA VOLTA! Più di 10 km ad un ritmo di 4 minuti e 50 sec. a km. Importante per scaricare le tensioni del carico di lavoro delle precedenti settimane e per rispettare in pieno la fase di defaticamento. Con la corretta convinzione che la partecipazione alle gare pre-evento ha una sua rilevante importanza.
Adesso manca qualche giorno alla Maratona di Roma. Io ... speriamo che me la cavo.


venerdì 21 febbraio 2014

Story running

Con l'anno 2013 ho finito di correre i miei 27 anni consecutivi. Tanti tanti. Una vita!
Non sono stati tantissimi, invece, i Km in corsa:
35.634 km percorsi sia in gara che in allenamento (quasi un giro del mondo!) per 2.981 ore totali
2.905 Km (in 235 gare) corsi in 219 ore e 6 min alla media totale di 4' e 31" a km

39 mezze maratone
4 Maratone
2.973 giorni impegnati per l'allenamento
22 paia di scarpe distrutte
4485 è il numero del mio pettorale alla 20^ Maratona di Roma 2014.

mercoledì 29 gennaio 2014

Sei mesi di corsa

Per chiudere il mio ultimo anno nella categoria MM60, ho preferito raccontare le mie ultime imprese del 2013 come si fa alla fine di una festa patronale: il gran botto dei fuochi artificiali.
Ma i miei proprio artificiali non sono stati, e ve lo dimostro con documenti alla mano.
Se non sbaglio ero fermo al 14 luglio. Quel giorno storico i francesi hanno conquistato la Bastiglia. Io invece ho conquistato me stesso: con la fiducia e un allenamento costante e mirato alle gare estive.
Tornato da un giro turistico in Germania, nonostante la settimana di assoluta sedentarietà, il giorno dopo non ho  voluto perdermi la gara estiva per eccellenza:
28 luglio "Torre Guaceto". Un percorso che conoscevo bene (terza volta), immerso nello scenario di una zona protetta, ma tanto insidioso per la presenza di alcuni tratti sulla sabbia. 12 km e 400 mt alla media di 4 minuti e 35 a km., 3 secondi in più rispetto alla precedente edizione, ma con la soddisfazione di salire sul secondo podio più alto.
4 agosto "Contrada Piangevino - Monopoli" una gara di solidarietà alla quale non rinuncio a partecipare. Anche per la terza volta consecutiva ho stabilito il primato di categoria percorrendo i 9 km e 400 mt alla media di 4 min e 33 sec a km.
Il successivo appuntamento son Senise sul Pollino (le gare sul Pollino fanno parte del circuito "Lucania Top Race" che prevede una classifica a parte) è purtroppo saltata per un sopravvenuto infortunio domestico.
Il forzato riposo è durato 15 giorni. Ma la ripresa è stata più che mai immediata! Perchè tutti pronti per la classica gara regionale disputata il
15 settembre a Casamassima: un percorso molto veloce, ma che costringe gli aspiranti al podio a dimenarsi in fase di partenza per la pericolosa furia dei partecipanti.
Arrivo alla Stramaxima
Tra questi, pochi fortunati guadagnano le prime posizioni per lanciarsi sul veloce rettilineo, ed io non sono riuscito ad inserirmi tra questi.
Così ho perso secondi preziosi che hanno influito negativamente sul risultato finale. Nonostante la lodevole prestazione per una media piuttosto bassa: 4 minuti e 18 sec. a Km.
Un sesto posto di categoria che aggiungo volentieri ai miei ricordi per il perfetto equilibrio tra ritmo e gestione del tempo in corsa.
21 Settembre Altra gara da non dimenticare è stato l'evento pomeridiano di Polignano "Si corre sotto le Stelle". Qual'è stata la stranezza di questa manifestazione?: correre praticamente sulla scogliera tra Polignano e Monopoli. Praticamente di impossibile misurazione e dai contenuti molto ma molto pericolosi! Un trial che più trial non si può. Ma molto bella per il suo genere. Anche questa una gara di solidarietà, ma senza vincitori nè vinti!
29 Settembre Torno sulle strade da Tappino ad Altilia. Una terza volta. Con l'intento di fare meglio in classifica di categoria. Ma nulla da fare!. La mezza maratona dei famosi luoghi storici di Altilia non mi hanno mai dato fortuna: La prima incappo in un maledetto infortunio (contrattura polpaccio sin. Lo stesso che mi ha perseguitato 10 giorni fa); le altre due edizioni le chiudo con lo stesso tempo (4 min e 41 sec a km), ma con posizioni in classifica diverse: 14° la scorsa edizione; 17° la corrente. Ma io non mollo: mi vendicherò nel 2014!
Il 20 Ottobre è la volta della splendida gara ad Alberobello. Un percorso affascinante tra i trulli. A volte piuttosto insidioso, ma di grande impatto. Un 8° posto di categoria nonostante la media a km di 4 min e 31 sec.
Il 3 Novembre corro la mia sesta mezza maratona dell'anno. Bari, la prima esperienza della Maratonina di San Nicola. Una gara che ha sostituito quella del Levante dei primi di Maggio che non si corre più. Sul percorso molto scorrevole del lungomare di Bari, senza circuiti, se non quello di un paio di giri di boa, la manifestazione si è svolta sotto un sole praticamente primaverile. Un risultato questa volta eccellente che eguaglia il tempo della Mezza di Lecce del 12 maggio scorso: 1:34:28 alla media di neno di 4 min e 30 sec a km. Nella foto il passaggio all'altezza del Teatro Petruzzelli. Quinto in classifica di categoria.

Il 17 Novembre torno a correre un cross in montagna. Un campionato regionale nei boschi di Cisternino (BR). Una gara dura, piena di ostacoli, a volte corsa nel fango e su dirupi scoscesi al limite del pericolo! Tant'è che da quella volta ho cominciato ad accusare problemi alle gambe simili a contratture.
La bellezza del luogo ha messo in dubbio il fatto che ci trovavamo in Puglia. Sinceramente non mi aspettavo sia l'incantevole posto che la durezza del percorso.
Come dicevo, ho dovuto frenare il ritmo nella velocità (ero su ottime posizioni nella prima metà della gara) per le avvisaglie di crampi alla coscia destra.
Non volevo rischiare: due settimane dopo era in programma una gara a Sorrento. Mi sono accontentato del settimo posto di categoria, nonostante le presenze di forti concorrenti appartenenti alla stessa mia categoria.
Comunque ho percorso gli infiniti 8,8 km della gara alla giusta media di 5 min a km. piazzandomi, come dicevo al 7° posto.
Nella foto accanto il passaggio in un sentiero scavato nella natura.


15 dicembre  Altra gara dall'incantevole percorso. La Coast to Coast sulla Sorrento - Amalfi. Un giorno difficile da dimenticare. Chi non conosce la costa Amalfitana? Chi non l'ha percorsa in macchina o con altro mezzo? La bellezza del suo panorama è descritta su tutti i pieghevoli delle guide turistiche. Ma percorrerla di corsa mozza di gran lunga il fiato. E di fiato ce n'è voluto tanto per chi ha provato a confrontarsi sui quasi 32 km del tracciato, interamente a picco sul mar Tirreno. Volevo quindi provare nuove emozioni. Le gare stravaganti attirano la mia curiosità. Questa aveva tutti i presupposti di originalità.
Dopo una levataccia per prendere il pullman da Amalfi , messo a disposizione dall'ottima organizzazione, parto quindi da Sorrento insieme a oltre 800 partecipanti. Foto di rito con il grande Gelindo Bordin, presente per quell'evento, si affronta la prima asperità del percorso: una salita lunga 7 km, a tratti ripidissima, che scavalca la penisola sorrentina per poi precipitare giù lungo la costa verso Positano.
Cielo nuvoloso, ma in compenso assenza di vento. Panorama continuamente variegato. Tutta la Costiera chiusa al traffico. Infinite curve e saliscendi. Mai un momento di monotonia. Insomma tutto quanto perfetto. In questa atmosfera i 31,3 km sono fuggiti via sotto le mie ASICS 2000.
A fianco... l'arrivo sul red carpet col tempo di 2 ore 35 min e 50 sec. ad una medi a 1 secondo sotto i 5 a km. Un decimo posto di categoria molto meritato, considerando il rischio di una recidiva della contrattura alla coscia destra. Questa è stata l'ultima mia prestazione in gara del 2013. Nel prossimo post, come di consuetudine, darò i miei numeri.